Le Alpi di Roma

Non è la prima volta che le celebriamo, ma ogni volta ci dotiamo di uno zoom superiore.

Il consiglio per gli appassionati di diverse prospettive, che sui social raccogliamo in #ProspettivaDiversa, non cambia. In queste giornate di fine inverno e incredibile nuova luce, soprattutto quando tira il vento da nord ovest, fate un salto al Gianicolo, in uno dei punti di osservazione più belli (se non il migliore, verso Nord-Est) e suggestivi su Roma.

Dal Fontanone poi un vero spettacolo. Montagne bianche che fanno da sfondo all’ingombrante Altare della Patria, alla Torre delle Milizie, alle cupole di Santa Maria Maggiore ma anche a quelle di Sant’Agnese e di San Carlo, o alle torrette solitarie dell’Accademia di Francia. Se scendente un paio di curve, potrete incontrare anche suggestivi sfondi montanari per San Giovanni e Campidoglio.

Le montagne dovrebbero essere il celebre Terminillo (quello “dietro” Villa Medici), Monte Velino e Monte Morrone, il Monte della Duchessa e il Monte Sirente. Attendiamo dai lettori conferme, smentite o altri suggerimenti.

Altre foto e ovviamente la diretta su

© by Marco Fiocchi with Nikon Coolpix B700 60X

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Terrazza Borromini: vertiginosa bellezza

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Roma è sempre stata più orizzontale che verticale. Perché la Città Eterna si vive e si gode soprattutto sulla sua panciona gonfia di sampietrini sconnessi, devastati dalle buche e dai lavori, lucidati e scivolosi quando piove, romantici e traditori quando porti un tacco. Ai romani e alle romane, ma anche agli stranieri, piace passeggiare tra un aperitivo e l’altro, un evento ed un saluto per strada. Fra tavolini e promesse di feste remote, dove imbucarsi per la notte.

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Negli ultimi anni però il desiderio di salire dal ventre capitolino per essere cullati fra le sue braccia barocche è cresciuto in maniera esponenziale. I tradizionali, e anche un po’ stanchi roof garden da Prima Repubblica, sempre (e per fortuna?) poco frequentati, sono stati affiancati da nuove sfide verticali, alcune piuttosto vertiginose. 

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#RomaOra in rosa

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Il caso più emblematico, e forse anche la più bella di Roma in questo momento, è la Terrazza Borromini che oscilla come un veliero sulle onde cinematografiche di piazza Navona.  All’ombra lucente, è proprio il caso di dirlo, della celebre cupola di Sant’Agnese in Agone.

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Lassù, dove una volta si arrampicavano solo suore e colombe, da qualche anno ha aperto uno spazio unico al mondo. Al quarto ed ultimo piano della Galleria D’Arte del Palazzo Pamphilj, incredibilmente incastonato tra campanile, cupola e celebri statue “anti berniniane”.

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Non è uno scherzo. Sacro e profano non sono mai stati così gomito a gomito. Finalmente potrete incrociare dall’alto lo sguardo di pietra terrorizzato del Rio della Plata, uno dei quattro fiumi della celebre fontana del Bernini che teme il cedimento della facciata del rivale sulla testa. O toccare con mano la statua della giovane santa che volta di proposito la testa. Si entra da via dell’Anima. E se lo fate per la prima volta, preparatevi ad un vero colpo di scena, continuando a salire (oltre il piano ristorante). 

La vista mozzafiato lascia imbambolati per un po’ mentre si cercano e s’indovinano i profili della città come fossero cime ineguali di montagne manzoniane. Del resto siamo nell’ombelico di Roma. Inchinati come sempre ai tramonti di fuoco sul Cupolone.

 

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Il quartiere intorno a piazza Navona, che in epoca romana era occupata dallo stadio voluto dall’imperatore Domiziano, non è poi così cambiato dagli incontri romantici di Sofia Loren e Marcello Mastroianni di Ieri, Oggi e Domani dei primi anni 60, sull’attico con vista.

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Lì, di fronte, dietro quelle ringhierine trasparenti, proprio sopra il giocattolaio de Il Sogno si può controllare quasi cosa combinano a Palazzo Madama, sede del Senato, alle spalle della terrazza che fu di Indro Montanelli.

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Quelli cambiati sono i frequentatori di tali palazzi signorili di illustri famiglie romane. Siamo in cima al Collegio Innocenziano, il ramo del Palazzo Pamphilj dove oltre alla terrazza, con ristorante e cocktail bar,  Eitch Borromini offre suite ricavate in una dimora storica del XVII secolo, che fu abitata da papi, con affacci su chiostro interno, via dell’Anima, e come detto la celebre piazza. Tutto “griffato” da Francesco Borromini.

Eitch Borromini (stanza)

Bellezza, Arte e Storia sono diventate muse a servizio di una moda che in pratica è un business per l’ospitalità. Di altissimo profilo, per non abusare della parola lusso.

Dietro Piazza Navona

L’aspetto popolare, che pulsava nelle viuzze adiacenti ed in parte si può ancora spiare dall’alto sull’orizzonte più nascosto, quello verso Tevere e Gianicolo, risulta in effetti sempre più distante, tramontato definitivamente dietro le candele nelle lanterne, che accompagnano tremanti i nostri drink e i nostri brividi d’amore.

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#RomaOra perfect timing

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Cultura e sapori si incontrano a Roma per l’evento top di Montecatini Terme

Roma ha fatto da splendida cornice alla presentazione di un evento particolarmente interessante che unisce cultura e cibo. Si tratta di Food&Book, giunto alla sua sesta edizione, che con 47 incontri e 103 autori proporrà anche stavolta un palinsesto molto ricco di appuntamenti a tema. Dal 12 al 14 ottobre, nella cornice liberty delle Terme Tettuccio di Montecatini,  ci saranno diversi ospiti importanti, tra cui storici ed esperti di enogastronomia.

Tra i nomi più noti, non mancheranno lo Chef Alfonso Iaccarino, uno dei grandi maestri dell’alta cucina italiana, il Prof. Franco Cardini nel duplice ruolo di storico ed esperto gourmet e l’ex magistrato Gian Carlo Caselli, a capo dell’Osservatorio sulla criminalità nel settore agroalimentare. Quest’ultimo ha scritto un volume dedicato alla pericolosità di certi cibi, frutto di filiere illegali.

Vessicchio, la musica e i prodotti della terra

Il maestro ne è convinto da tempo e, ancora una volta, ha dimostrato in questa occasione che prodotti come limoni, pomodori e mele sono sensibili durante la crescita alle note musicali. Far “ascoltare” le sue note durante la maturazione, avrebbe degli effetti benefici che ha spiegato durante l’incontro con la stampa a Roma.

Per l’occasione, nella suggestiva location de The Pantheon Iconic Rome Hotel, erano presenti anche Carlo Ottaviano e Sergio Auricchio, rispettivamente direttore ed organizzatore del festival, e l’assessore alla cultura del Comune di Montecatini Bruno Ialuna.

Un cenno sulla magnificenza della Terrazza del Pantheon Iconic, che entra con spettacolare posizione nella nostra classifica top di #RomaVerticale

Le novità in programma

In cartellone, poi, pure i tradizionali incontri di approfondimento, workshop e degustazioni. Occhi puntati in questo senso sugli eventi speciali, a cominciare dall’apertura notturna del  Palazzo Comunale – Moca il 12 ottobre per la visita guidata e la mostra “Geniale. Gli invasori dell’arte” e, tra gli altri, la presentazione della Guida Slow Wine 2019, una anteprima nazionale che culminerà con la più grande degustazione di vino in Italia (circa un migliaio di etichette per 500 produttori) e la celebrazione del ventennale della trasmissione televisiva “Eat Parade”, con il giornalista Bruno Gambacorta.

Il Festival a Montecatini

In città, le iniziative di rilievo saranno: l’annullo speciale di Food&Book che Poste Italiane ha emesso e presenterà all’interno di uno stand dedicato, insieme a tutti i francobolli italiani pensati per cibo, vino e libri. Ci sarà, poi, il percorso dei “passi di gloria” con oltre 200 targhe di personaggi famosi che hanno soggiornato alle Terme lungo cui si svilupperà un itinerario che parte da Piazza del Popolo, ai piedi della borchia di Pietro Leopoldo II, Granduca di Toscana, bonificatore e ideatore del territorio termale, per approdare al Tettuccio. Sono previste una serie di soste davanti alle targhe di nomi quali Giuseppe Verdi, Paul Cézanne, Coco Chanel, Grace Kelly, Gabriele D’Annunzio, Woody Allen, Pelè, durante le quali si racconteranno episodi, aneddoti, storie, citazioni dei personaggi prescelti. Il gran finale è con l’intervista immaginaria a Gioacchino Rossini.

Un ruolo da protagonista toccherò poi alla mozzarella di bufala campana Dop, al centro del contest letterario nazionale promosso dal Consorzio di Tutela e dal mensile “Leggere:tutti”. Il Consorzio, infatti, presenterà il bando di concorso per racconti su tema la filiera della mozzarella di bufala campana Dop, vista da ogni angolazione: gusto, territorio, ambiente, biodiversità, tradizione, ricerca, lavoro, etica, legalità. I racconti scelti saranno pubblicati in un libro che uscirà nella primavera del 2019. E per i bambini, anche un villaggio appositamente allestito e curato dalla Cooperativa Giodò, nel quale verranno organizzati laboratori creativi e inviti alla lettura per piccoli appassionati dai 5 ai 10 anni. Altra curiosità, infine, è la Corsa dei Camerieri, una sfida all’ultimo piatto che vedrà competere, in velocità e abilità per il centro storico di Montecatini, gli allievi degli Istituti alberghieri e camerieri professionisti.

L’ingresso agli eventi è libero, salvo alcuni laboratori e le cene e il sito di riferimento è: http://www.foodandbook.it.

Roma in autunno: comincia lo spettacolo

Da romano “romantico” posso permettermi il pretenzioso ardire di affermare che i mesi più belli per visitare a Roma sono quelli autunnali. Ottobre è il Re dei tre.

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Non si schiatta più dal caldo, senza però dover rimettere cappotti e piumini. La pioggia verrà a salutarvi ma sarà anche più bella Roma, subito dopo, bagnata ed argentata come una principessa al debutto. Le giornate sono abbastanza lunghe ma i tramonti di fuoco arrivano prima ed incendiano gli orizzonti unici della Capitale.

Il primo consiglio da dare è proprio quello di inseguire i panorami romani. Salite su tutte le terrazze e i roof garden. Arrampicatevi su #RomaVerticale.

Roma sui tetti è magica. Perché restare “al livello” degli ultimi piani, permette di osservare in maniera privilegiata i ricami delle cupole, dei monumenti, delle colonne e dei profili degli edifici che si alternano e s’inseguono come in un quadro: un’opera d’arte dal vivo. Qui sotto solo l’ultimo esempio, di una nostra recentissima ascesa.

Inoltre, ovunque saliate, da dovunque vi affacciate, scoprirete una prospettiva diversa. Una #RomaIneguale, come piace chiamarla a noi di RomaOra.it.

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L’aperitivo comunque lo potrete fare poco dopo, anche per la strada, che poi è molto più tradizionale e frequentato, mentre se siete perfino più sentimentali, raggiungete pure i “point of view” più celebri di Roma, come la Terrazza del Pincio, il Gianicolo, il Giardino degli Aranci, L’Osservatorio a Monte Mario, Trinità dei Monti, i Mercati Traianei.. E la Terrazza dell’Angelo a Castel Sant’Angelo (lirismo in tutti i sensi, avete presente La Tosca?).

Castel Sant Angelo

Se siete invece più estremi e volete provare kantiane sensazioni di “sublime visione”, salite ancora più in alto. In assoluto il posto più “verticale” ed impressionante sotto questo aspetto, è diventato l’Altare della Patria, monumento spesso criticato per la sua invadenza fuori luogo nel cuore di Roma.

Da quando però ha aperto gli ascensori panoramici, dopo mille polemiche, il Vittoriano permette una vista mozzafiato proprio al centro della città. Se soffrite di vertigini (circa 70 metri di vuoto sotto di voi) meglio evitare.

L’altro punto ideale per godere di una visione davvero unica di Roma è dalla cima del Cupolone. San Pietro. Dicono che sia una leggenda metropolitana il fatto che il Vaticano (finché dominò Roma) impedisse costruzioni vicine più alte, fatto che sta che i 132 metri della Cupola più famosa del mondo si notano praticamente ovunque da Roma. Così vale alla rovescia. Da lassù, sempre che non siate in troppi, potrete sentirvi veramente l’occhio di Dio.

Tornando a terra, fra peccatori e pellegrini, non voglio rovesciarvi addosso il solito elenco di mostre e musei dove sprecare la freschezza della vostra permanenza romana. Tanto tra chiese, palazzi e monumenti vi verrà presto la sindrome di Goethe. Che non esiste. L’ho appena inventata.

 Praticamente, dopo diversi chilometri di erudizione e ammirazione, avrete voglia di sdraiarvi sulle rovine. Per dormire, fingendo contemplazione.

Goethe a Roma

Ricordatevi di mantenere una posa fieramente intellettuale ed un tantino ellenica mentre vi riposate. E già che ci siete, fateci una capatina alla sua casa romana.

Mi limiterò ad una sola mostra del momento che sta facendo un bel “baccano”. Si tratta di una immersione multimediale negli Impressionisti a Palazzo degli Esami, edificio che potrebbe a breve diventare l’ennesimo albergone di lusso inutile. Quindi anche per questo spicciatevi 

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Se preferite altro non avete che l’imbarazzo della scelta, oltre ovviamente a salutare i grandi classici da visitare, cominciando dai Musei Capitolini per provare a capire meglio chi fossero questi Antichi Romani. Di cui purtroppo abbiamo ereditato solo la vena sarcastico ludico oziosa.

Per rifarvi di ossigeno e ottimismo, però, voglio suggerire un posto magico, ancora abbastanza segreto a Roma. Soprattutto per il turismo di massa.

Si tratta dell’Orto Botanico.

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 Un giardino incantato in una posizione unica. Sopra Trastevere. Sotto al Gianicolo. 

Si entra da via della Lungara verso Largo Cristina di Svezia. La sede è adiacente al Palazzo Riario-Corsini di cui riflette l’assetto del giardino storico, dal 1883. E’ uno dei Musei del Dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza Università di Roma. Si estende su una superficie di circa 12 ha, occupando parte dell’area archeologica denominata Horti Getae costituita, in antico, dalle terme di Settimio Severo.

Ad Ottobre comincia a tingersi di giallo e di rosso in alcune zone, anche perché custodisce piante orientali incredibili, con scenari del tutto impensabili a Roma, che invece potrete “spiare” sempre all’orizzonte. A Novembre poi l’esplosione del #foliage.

E suggerisco anche di fermarvi per un pic-nic “organizzato” da quelli di Vivi Bistrot. Non sempre impeccabile, ma sicuramente una comodità, perché non dovrete portarvi nulla.

Restando sul tema, la scelta del ristorante non sarà facile. Ve lo dico subito. L’unica certezza settembrina è che avrete l’opportunità (ma a Roma capita quasi tutto l’anno) di decidere se mangiare all’aperto o al chiuso.  

Segnalo al volo il primo che mi viene in mente, per evitare ogni rischio di “marchetta”, un angolo delizioso come quello de Il Bacaro, ristorantino poco economico ma (almeno una volta) veramente notevole, nascosto tra Pantheon e piazza Navona, dove v’innamorerete anche se ci mangiate da soli. Magari di un passante. O di voi stessi, come direbbe Oscar Wilde. Senz’altro di Roma.

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A Roma una novità estiva: la nuova terrazza di Porta Maggiore

Una location d’eccezione per sfuggire alla calura estiva, firmata SHG. A Roma, ha appena inaugurato la nuova terrazza di Porta Maggiore, per trascorrere serate divertenti tra musica, bollicine e aperitivi a buffet. Un angolo dove rilassarsi in città, perfetto sia per i romani che per i turisti in cerca di un luogo di ritrovo alternativo.

Un progetto particolare

La Terrazza ha qualcosa di speciale davvero: innanzitutto rappresenta un piccolo polmone verde nel cuore della Capitale, col suo giardino fiorito che assume sfumature diverse a ogni ora del giorno. All’imbrunire, soprattutto, accoglie chiunque voglia concedersi una meritata sosta da lavoro, tour o stress quotidiani, gustando una bollicina Ferrari. Nell’aria, intanto, il frinio delle cicale e un sottofondo delicato di musica lounge non mancano mai. Basta solo scegliere tra i tanti appuntamenti in calendario quello più adatto alle proprie esigenze e ci vorrà un attimo a staccare la spina dalle giornate appesantite da temperature esagerate e lavoro frenetico.

Info ed eventi

Ogni giovedì non mancheranno dj set e bollicine, mentre l’apertura è ogni mattina con le colazioni dalle 7.00 alle 10.30, con un costo di 10 euro per gli esterni e un ricco buffet. L’orario del lunch si distribuisce tra le 12.00 e le 15.00 e dalle 19.30 viene servita la cena. La Terrazza sarà aperta al pubblico anche durante la giornata per un tè, un aperitivo, un meeting di lavoro. Un modo per rivalutare la Piazza di Porta Maggiore e attirare sempre più curiosi in una zona non sempre compresa negli itinerari turistici della Città Eterna. 

Un occhio alla tradizione locale

Per non perdere il meglio dei sapori tipici locali, nella carta sono stati inseriti tra gli altri: gricia, cacio e pepe e amatriciana (matriciana in romanesco). Il gruppo, nel frattempo, è soddisfatto per il tasso occupazione in crescita e, dopo la prima esperienza a Shangai, pensa di promuovere l’Italia come destinazione d’eccellenza nel mondo sul mercato asiatico e statunitense. Moltissimi, poi, sono gli obiettivi per il prossimo anno, a partire dalla partecipazione a Retake Roma alla Venexia Ambassador Card dedicata agli abitanti ed ai commercianti veneziani. Ancora, è previsto un progetto di rebranding che riguarderà le 3000 piante di ulivo nella tenuta di Monteleone Sabino, in provincia di Rieti, che attualmente producono un olio biologico a km0, con un acido oleico inferiore allo 0,5%, utilizzato quotidianamente nelle cucine delle strutture.

 

Terrazza di Palazzo Montemartini: un aperitivo party per tutto luglio 2018

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Una splendida cornice al tramonto e sotto le stelle, ad evidenziare ulteriormente uno scorcio di quella Città Eterna che è perfetta in ogni angolo. La bellezza di Roma si festeggia a luglio anche dalla Terrazza di Palazzo Montemartini, storico edificio di grande pregio sopra le Terme di Diocleziano.

Per tutto il mese è tempo di party, buona musica e aperitivi all’aperto e proprio ieri, alla serata inaugurale, tanti sono stati i nomi di personaggi famosi (e non solo) che si sono dati appuntamento all’ultimo piano dell’albergo di lusso gestito da Ragosta Hotels Collection.

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Tra i presenti, a gustare gli antipasti dello chef Simone Strano, c’erano tra gli altri: Madalina Ghenea , Francesca Valtorta, Jane Alexander con il musicista Gianmarco Amicarelli,   la conduttrice  Carolina Rey ( incinta) con Roberto Cipullo, Elisabetta Cavalotti,  Lorena Cacciatore , Simona Borioni insieme alla figlia di Sting Fuschia Kate Summer, Eleonora Albrecht,  Blu Yoshimi , i registi Annariite Ciccone  Andrea Manni e tanti altri. 

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Nel cuore della Capitale

Le serate organizzate dall’albergo di lusso in questo mese di piena estate, comprendono tanti drink buoni e particolari. Uno su tutti è il Martini Riserva Speciale Ambrato e tonic e il Martini Negroni cocktail Riserva Speciale Rubino.

Lo Chef Simone Strano, invece, punta su alcuni piatti di grande effetto come il gambero in tempura con salsa agrodolce leggermente piccante, l’hamburger vegetariano con cotoletta di melanzana, pomodoro, ricotta salata e basilico e la mousse di formaggio fresco aromatizzato su bisquit allo scalogno.

La Terrazza Montemartini è aperta al pubblico tutte le sere e, nelle prossime settimane, sono diversi gli eventi speciali in programma svelati giorno dopo giorno.

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Palazzo Montemartini: qualche informazione

Questa struttura di charme, con 82 camere e suite, si trova non lontano dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli ed è stata progettata da Michelangelo. Perfetta come base per escursioni nel centro storico o anche per soggiorni di lavoro, accogli l’ospite con raffinati elementi di high-tech e designmarmi e stucchi originali che si fondono in una cornice unica, moderna e ricercata, completata dal servizio d’eccellenza. Come tutte le strutture del gruppo Ragosta Hotels Colletion, punta sul concetto “Define your lifestyle” per regalare agli ospiti un’esperienza indimenticabile che però rifletta il loro stile di vita. 

IMG_6984 Qui la diretta della “nostra incursione”…

Sui tetti con lo Chef

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Se da una parte vi racconto di #Romanistenza, luoghi romani che non si arrendono ai cambiamenti, dall’altra nutro da sempre un’esigenza di altezza, di aria, di panorami, anzi #Panoromani (come li chiamo io) e quasi di vertigini. Del resto sono il @rondoner o no?
#RomaVerticale è quindi la mia collezione di esplorazione fra i tetti romani, sui roof garden e le terrazze, che aumentano in maniera esponenziale rispetto alla decadenza decantata dai Matia Bazar (ve la ricordate?). Va detto, non sempre con adeguato stile.
L’occasione di poche sere fa quindi, non potevo farmela sfuggire. Ho avuto il piacere di essere invitato sulla Terrazza Posh del Palazzo Naiadi dove l’Executive Chef del Ristorante TazioNiko Sinisgalli ha rinnovato il suo menù ancora una volta finalizzato a deliziare i palati più esigenti con una cucina sensoriale.
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A fianco dello Chef oltre alla sua bella manager ed ispiratrice, Maria Rosito, un team prezioso formato anche da barman acrobatici ed old style, Djset con Christian Marras che si esibiscono ogni giorno con loro a bordo piscina, accompagnando i numerosi degustatori delle bollicine dello Champagne Pommery, le delizie del Caseificio storico di Altamura Stella DiCecca ed i prodotti di bufala Campana della nuova apertura a Roma Delizie Campane.
Posh Terrazza
Maria Rosito a bordo piscina
Il posto è ormai piuttosto famoso in città. Ma un errore che spesso si fa nel giudicare il roof garden del grande palazzo albergo che si affaccia curvo su piazza Esedra, è proprio quello di non avventurarsi oltre, intorno a quella piscina sospesa sui dannunziani profili di via Nazionale. Una tripla esposizione che non teme mai il calo del vento e del respiro intenso sulla capitale.
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Lato Sud Terrazza Posh
Lato Sud
CONTAMINAZIONE DEL SUD ITALIA 
Tornando a Niko, con uno sguardo sempre rivolto alle sue radici del Sud e la voglia di mixare i prodotti di tutte le regioni italiane, lo Chef ricrea una cucina mediterranea capace di esaltare i gusti e i sapori nel nostro Bel paese, senza dimenticare le contaminazioni esotiche e orientali. La punta di diamante è il risotto al lime con cipollotto e tartarre di tonno, ma non sono mancati di certo i piatti più apprezzati dello chef come la Don Mario, il gambero kataifi e il tonno in crosta un vero must della sua cucina.
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Il nuovo menù estivo di Niko Sinisgalli dimostrano la continua ricerca di una cucina salutista non rinunci mai alle materie prime di qualità e all’esaltazione del palato. Trovi tutto su http://www.nikosinisgalli.com/#menu

LO CHEF

Figlio d’arte e poeta visionario della cucina italiana, Niko Sinisgalli ha tradotto in piatti unici la bellezza della nostra Penisola senza mai dimenticare le ricette tipiche ma aggiungendo sempre un tocco innovativo in grado di dar vita a prelibatezze che hanno incantato personaggi illustri come Liam Neeson, Sofia Loren, il Dalai Lama, Richard Gere e Wilbur Smith.
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Le dirette su FB
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