ContamiNation: Roma e il Grand Tour di arte e design raccontati da sei creativi internazionali

La rassegna ContamiNation con sei protagonisti d’eccellenza, da Hollywood al fumetto. In palio due borse di studio

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ContamiNation, la rassegna che fa rivivere il mito di Roma e il Grand Tour di arte e design attraverso la voce e i racconti di sei creativi d’eccellenza, torna con Giuseppe Cristiano il 21 febbraio. Il protagonista del nuovo incontro è un illustratore storyboard artist, vive tra l’Italia e l’America e disegna per film, serie tv (CSI), videoclip per Radiohead, Madonna, Moby, lavorando a fianco di registi come Jonas Åkerlund e Johan Renck. L’appuntamento come gli altri in programma, rende la Capitale un palcoscenico dove portare in scena il dietro le quinte di ciò che rappresentano oggi arte e design, grazie all’idea  di Cappelli Identity Design e mette in palio due borse di studio per studenti dall’estero. L’evento si svolgerà proprio nella sede dello studio multidisciplinare e sarà anche in streaming sulla pagina Facebook Cappelli Identity Design e sul canale Vimeo.

Una serie di masterclass da non perdere e due borse di studio

“L’idea di ContamiNation prende forma dal concetto di integrazione e di scambio di conoscenze, l’obiettivo è di contaminare e farsi contaminare attraverso memorie e percezioni visive”, spiega Emanuele Cappelli CEO di Cappelli Identity Design. Gli fa eco Cristiano, il quale narra con entusiasmo in cosa consiste il suo lavoro e come lo renderà fruibile agli ascoltatori: “Racconto come nasce un’idea, e come da lì si arriva al personaggio. Lo storyboard è la pre-visualizzazione di un progetto, la prima occasione per poter visualizzare un’idea fino ad allora rimasta in una sceneggiatura o nella mente di chi l’ha concepita, e di come sia uno strumento necessario per tutto il team di lavoro, dalla fase di pre-produzione fino a quella di montaggio”.
Il programma proseguirà ogni mese fino a giugno, con talk di creativi italiani che dalla sede di Cappelli Identity Design condivideranno visioni, progetti, esperienze del proprio lavoro. Gli altri ospiti sono Alice Scornajenghi, copywriter e cofondatrice della rivista Ossì, l’illustratrice e fumettista Rita Petruccioli, l’esperto di big data Luca Pappalardo e il designer Antonio Aricò. In più, sono previste anche due borse di studio rivolte a studenti provenienti  dall’estero per l’elaborazione di un proprio progetto di ricerca negli ambienti più dinamici del design e dell’arte di Roma.
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Salumi rari italiani: a Roma arriva Salum’È, la prima edizione della mostra mercato più golosa

Un evento per scoprire il meglio dei salumi rari Made in Italy: ecco Salum’È

Una mostra mercato dedicata ai salumi rari italiani sta per alzare il suo sipario in una location d’eccezione: Roma. Si chiama Salum’È e punta sulla qualità indiscussa del Made in Italy, per una due giorni particolare, tra il 30 novembre e il 1 dicembre 2019. L’attenzione sarà tutta  per l’arte norcina e le rarità produttive che punteggiano il territorio italiano da nord a sud e la kermesse, di certo, non mancherà di richiamare appassionati, ma anche operatori del settore e ristoratori. Tutto potranno degustare e acquistare gli alimenti esposti direttamente dal produttore nelle sale di Palazzo Wegil a Trastevere.

L’importanza di valorizzare le nostre eccellenze gastronomiche

A ideare Salum’È ci ha pensato La Pecora Nera Editore – casa editrice attiva da diciassette anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi – e Vincenzo Mancino, esperto conoscitore della produzione e lavorazione di salumi e formaggi. Quest’ultimo è impegnato nella valorizzazione e tutela delle piccole realtà agricole attraverso alcuni progetti imprenditoriali tra i quali la bottega con cucina ProLoco DOL (Di Origine Laziale). Ha dunque selezionato le aziende espositrici che saranno raggruppate per tipologia di salume e che potranno vendere i propri prodotti a tutti coloro che prenderanno parte alla mostra-mercato. Una storia di sapori e territori, raccontata attraverso il cibo e tra le proposte non mancheranno: Capocollo di Martina Franca, Salumi di Nero Casertano, Salumi di Nero Lucano, Salumi di Mangalitza, Salumi di grigio Casentino, Cinta Senese, Nero dei Nebrodi, Salami di bufala, Ventricina vastese e altri nomi noti di salumeria italiana da allevamenti aziendali. Il progetto nasce a seguito dell’ottimo riscontro ottenuto da Formaticum, la prima mostra mercato dedicata alle rarità casearie, che ha registrato 1500 presenze.

Le sorprese

Durante Salum’È sarà anche possibile prendere parte ai seminari di approfondimento rivolti agli appassionati di norcineria e agli addetti al settore curati da Domenico Villani, maestro assaggiatore ed esperto di salumi.

Il calendario

Si comincia sabato 30 novembre dalle 16.00 alle 17.00 con “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” a cura di Domenico Villani, maestro assaggiatore di salumi; dalle 17.00 alle 18.00 si parla di “Resistenza suina: il maiale nero e altre storie”, un approfondimento tenuto da Vincenzo Di Nuzzo, maestro assaggiatore di salumi. La giornata si conclude con “Pani e Salumi, il sandwich italiano per eccellenza” seminario a cura di Domenico Villani dalle 18.00 alle 19.00, nel corso del quale si potranno degustare alcuni salumi con i pani forniti dal Panificio di Gabriele Bonci e da altri collaboratori.

Domenica 1 dicembre si parlerà, dalle 11.00 alle 12.00, di “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” e a seguire “Abbinamento Salumi e Vino” entrambi a cura di Angelo Tombolillo, maestro assaggiatore di salumi e di vino. La giornata prosegue dalle 16.00 alle 17.00 con “Salumi e nutrizione: strade divergenti o parallele?” a cura di Flavio Di Gregorio, medico esperto di nutrizione e dalle 17.00 alle 18.00 con “Conservanti o non conservanti, è questo il problema?” una tavola rotonda condotta da Domenico Villani, con Flavio Di Gregorio e alcuni dei produttori presenti alla manifestazione. Tutti i seminari saranno introdotti da un momento di formazione sulle tecniche di assaggio dei salumi a cura di Domenico Villani.

Informazioni

Costo del biglietto d’ingresso: 5,00 euro. Ingresso gratuito per gli operatori previa registrazione sul sito: http://bit.ly/353iKVb.

 

 

 

 

L’Hotel Hassler fa 125 anni. Ecco la festa.

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Un gioco di luci sotto un cielo stellato, mentre turisti e cittadini con il naso all’insù attendevano in trepidante attesa l’arrivo di vip, politici e star del piccolo e grande schermo.

L’Hassler, lo storico albergo che tutto il mondo ci invidia ieri sera ha dato spettacolo, per festeggiare un compleanno unico e un evento speciale. Per il brand di Trinità dei Monti era, infatti, il momento di spegnere le sue prime 125 candeline…

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Cantina Tramin presenta Troy, lo Chardonnay di montagna

Conosciuta in tutto il mondo per i suoi vini dalle particolari note olfattive, riconoscibili come firma inconfondibile dell’affascinante territorio altoatesino, Cantina Tramin, nata nel 1989, è tra le più antiche cantine in Alto Adige. Un progetto enologico rappresentato anche dalla forza della condivisione, dal lavoro in vigna di oltre 180 famiglie proprietarie, legate alla propria terra da generazioni, 260 ettari coltivati in modo capillare, con grande rispetto e massima cura.

Willi Stürz enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin, è una figura chiave nella storia dell’azienda. Stürz è riuscito a trasformare un’eccellente e tipica produzione territoriale, quella del Gewürztraminer, in un cru internazionale pluripremiato dalla critica più autorevole, in Italia e nel resto del mondo. Entra a far parte dell’organico di Cantina Tramin nel 1991, dove con determinazione e grande passione, acquisisce competenze e responsabilità sempre più elevate. Nel giro di pochi anni diventa responsabile unico per la vinificazione e gestione dell’azienda. La guida Vini d’Italia 2004 – Gambero Rosso e Slow Food lo elegge Miglior Enologo d’Italia.

“La struttura della nostra viticoltura è fatta di produttori che spendono tempo e passione tra questi filari, che in molti casi sono stati piantati dai loro avi. Anche se la nostra azienda è estesa, la struttura a rete diffusa in modo così capillare, ci consente di raggiungere velocemente ogni filare. Questo è un aspetto importantissimo perché la vendemmia viene eseguita rigorosamente a mano. In cantina accompagniamo le uve senza mai forzarle, preservandone a ogni passaggio la loro carica aromatica sviluppata durante la maturazione.”

L’approccio descritto da Stürz, indiscutibilmente vincente, è frutto di una profonda conoscenza del territorio e delle sue molteplici sfaccettature. Ciò che ne deriva è un patrimonio olfattivo straordinario che si esprime in particolar modo nei pregiati vini bianchi, dotati di un’identità aromatica pressoché unica.

Troy è il nuovo vino presentatoci nella calda e confortevole atmosfera del ristorante Al Ceppo, con cui Cantina Tramin si confronta con i grandi Chardonnay del mondo. Troy, nell’antica lingua locale significa “sentiero”, un nome scelto per evocare il lungo percorso compiuto dalla storica azienda altoatesina. Una crescita qualitativa ininterrotta che prosegue da oltre vent’anni, testimoniata dai numerosi premi e riconoscimenti raccolti dai propri vini, nei quali la varietà Chardonnay era prima impiegata solamente come importante componente della prestigiosa cuvée Stoan.

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Afferma Willi Stürz: “Nel nostro territorio  per molti anni lo Chardonnay coltivato a quote elevate non era apprezzato, a causa della sua struttura esile. Con il passare del tempo abbiamo compreso come le piante potevano trovare il proprio equilibrio e ad avere basse rese in modo naturale, con un minimo intervento di regolazione delle quantità. Questo ci ha consentito di raggiungere i risultati odierni, di cui siamo molto soddisfatti.”

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Per iniziare la serata, un’affascinante Degustazione alla Cieca, sette pregiati Chardonnay provenienti da Francia, Germania, Italia e California, accompagnati e guidati dall’espertissimo Luca Gardini, sommelier emiliano tra i migliori al mondo, che non ha bisogno di presentazione. Un’interessante e divertente esperienza, quasi un gioco, per scoprire tra i sette Chardonnay proposti, il nuovo inebriante sapore di Troy e il suo profumo, preludio di-vino.

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Svelata l’identità del nuovo Chardonnay di Montagna, la serata prosegue con le deliziose portate del ristorante Al Ceppo.  Ogni piatto, dall’antipasto al dolce, è accompagnato da uno o più prelibati vini firmati Cantina Tramin, dal cuvée Stoan 2016 al pinot nero Maglen 2015, passando chiaramente dall’ultimo arrivato Troy, protagonista indiscusso della serata.

In tavola si abbina a carpaccio di pesce, salmone marinato o capesante; primi piatti saporiti come un risotto al limone o un tagliolino al tartufo oppure piatti della tradizione alpina, come canederli ai funghi, Salmerino di Fontana al forno, tartara di vitello o formaggi di capra.

Per la prima edizione di Troy è stata scelta la vendemmia 2015, annata eccellente per i vini bianchi dell’Alto Adige. Lo Chardonnay di Montagna è un vino dal colore dorato con un’intensità e un’ampiezza di profumi che svelano immediatamente la propria origine, con delicati sentori floreali e d’agrumi, sensazioni di frutti tropicali, come mango, banana e melone galia, note di camomilla e menta e un tocco di mandorla. In bocca domina la freschezza e una piacevole mineralità salina, con un finale lungo sui toni minerali e sensazioni retro olfattive tropicali e di nocciola tostata. 

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Wolfgang Klotz, direttore commerciale di Cantina Tramin spiega:
“Lo Chardonnay  è la varietà con cui si producono alcuni tra i più grandi vini bianchi del mondo, ma al tempo stesso è anche una tra le più diffuse ad ogni latitudine. Un vitigno che ci fornisce spettacolari esempi di versatilità e che noi vogliamo arricchire con la nostra interpretazione: un’inconfondibile espressione della terra alpina in cui viviamo”.

Troy ha rapito il palato di noi romaoriani, e a giudicare dai calici completamente vuoti e prosciugati di tutti gli altri invitati alla degustazione, conquisterà sicuramente anche il mercato vinicolo italiano e internazionale! 

CONTATTI:
http://www.cantinatramin.it
Strada del Vino 144, 39040 Termeno (BZ)
+39 0471 096633
info@cantinatramin.it

Live Cinema Festival 2018: a Roma, le migliori performance audio visual internazionali

Undici nazioni coinvolte, otto live cinema performance inedite o presentate per la prima volta in Italia e realizzate in real-time, screenings, workshop e artisti noti ben oltre i confini nazionali. Roma accoglie in queste ore la quinta edizione del Live Cinema 2018, per un’esperienza sinestetica e ipersensoriale davvero speciale. In più, per la prima volta, location d’eccezione è Palazzo delle Esposizioni, dove la quattro giorni promette di presentare il meglio di arte, tecnologia e macchinari dall’aria futuristica. La manifestazione è ad ingresso gratuito e la direzione artistica è stata affidata a Claudio Guerrieri, all’interno dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE. Fa parte, inoltre, delle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

Una tecnica narrativa sperimentale

Live Cinema non è un evento come tutti gli altri, perché la narrazione viene applicata a una nuova concezione di video, creando suoni e immagini in tempo reale con tecniche all’avanguardia.  In pratica ogni risultato arriva dall’improvvisazione e dall’intuito degli artisti presenti, per cui nulla è prevedibile ma tutto è strabiliante. Oggi che la tecnologia è ovunque, quello che mancava infatti era proprio l’arte di stupire abbattendo la frontiera del prevedibile o dell’immaginabile.

Le novità

Prima della kermesse vera e propria, nella Capitale ha preso il via “SCREENINGS”, una preview di proiezioni nel bookstore del Palaexpo durante l’orario di apertura del museo, per preparare il pubblico al tipo di festival. Progetto che sta continuando adesso con  la selezione di documentari, making of, interviste agli artisti delle passate edizioni del festival e con la proiezione speciale di “FEST”, il nuovo short film sperimentale dell’artista russo di base in Germania Nikita Diakur. In questo caso, animazione 3D, schermate di software, errori e simulazioni real-life si fondono in uno stile unico e anticonvenzionale.

Coloro che stanno prendendo parte a Live Cinema, inoltre,  si presentano tutti con première delle loro performance, Live AV mai visti oppure mostrati per la prima volta nel nostro Paese. Nello specifico, quotidianamente, nella Sala 9 di Palazzo delle Esposizioni saranno ospitate due performance di live cinema.

Gli ospiti, i workshop

C’è grande attesa, inoltre, per domenica 23 settembre con la chiusura in grande stile. Sarà, infatti, proiettato “The Infinite Now“, performance dell’artista olandese Armand Dijcks presentata per la prima volta live e concepita come un  viaggio nell’eternità dei mari accompagnato dalla sognante colonna sonora di Andre Heuvelman curata dal tecnico del suono Frans de Rond e dalle splendide immagini delle onde dell’oceano immortalate da Ray Collins.

In cartellone ci sono poi nomi come la band Mïus X Attaray, progetto audiovisual dell’artista ungherese Gergely Álmos e Andrea Sztojanovits della Sonar Kollektiv, l’etichetta tedesca fondata dai Jazzanova, con la première “The Digital Tale of Geometric Shapes” o  i Citty & Aeldryn della Repubblica Ceca, ospiti questa sera e pronti a incantare con i loro sintetizzatori modulari e l’immaginario visivo si esibiscono in “Infinity Insight”,  in una performance AV tra analogico e digitale. Nel frattempo, è partito anche  il workshop gratuito della durata di 4 giorni per 8 ore complessive sul Digital Storytelling, per fornire conoscenza e tecniche e tecnologie per la realizzazione di una performance Audio Video di Live Cinema.