De Russie con amore

Perché è l’hotel più affascinante di Roma? Ecco il suo segreto. 

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Qualche sera fa ho avuto l’onore di visitare le “nuove” suite dell’Hotel De Russie a via del Babuino. La Popolo Suite e la Picasso Suite, completamente rinnovate per offrire nuovi agi all’esigente clientela internazionale dell’iconico 5 stelle.
In effetti anche la parola “suite” non riesce a contenere la grande bellezza dei locali, perché si tratta di veri e propri appartamenti curati nei minimi dettagli. Sofisticati, eleganti, lussuosi. Con viste mozzafiato e pregni di Arte e di Storia.
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Dopo aver passeggiato, insieme ad Olga Polizzi, Director of Design del Gruppo Rocco Forte Hotels, ci è stato offerto quindi un delizioso quanto sontuoso cocktail inaugurale sulla terrazza privata (239 mq) della Suite Nijinsky, la presidenziale per eccellenza.
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Ora è fin troppo semplice ricamare complimenti e sperticarmi in lodi, grondanti ammirazione e condite da quell’ingrediente naturale di sana invidia per chi si può permettere certi lussi senza badare a spese.
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Non lo farò. Anzi vi proverò a spiegare perché l’Hotel De Russie si è conquistato probabilmente il podio più alto fra gli alberghi di Roma.
Il suo segreto è la sua capacità di colpire al cuore.
E in questo senso si perde anche l’affatto sottile linea delle classi sociali e del peso economico. Perché alla fine chiunque entri anche per poco al De Russie, finirà per innamorarsi. Di due occhi meravigliosi, di una trasgressione riservata, di un profumo internazionale, di un investimento proibitivo o semplicemente di uno scorcio, di un panorama romano segreto. Unico.
Basterà un riflesso in una finestra, in una porta. Un brindisi e un brivido tra le fronde scure del Pincio e la pancia piena di piazza del Popolo. Tra la raffinatezza estrema e i sampietrini sconnessi. Come in un viaggio a bordo di una nave che attraversa il mondo, per approdare sempre qui. A Roma. E dove altrimenti?
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La finestra di Pablo

 

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