Per ricordare Fukushima

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a cura di Lucilla La Puma

Sono passati 5 anni dall’incidente nucleare di Fukushima e il giornalista Pio d’Emilia coglie questa ricorrenza per ricordarci con un documento di grande valore storico-giornalistico come andarono veramente le cose. Lui che in quei giorni si trovava in Giappone e questa catastrofe l’ha vissuto in prima persona.

Presentato in anteprima lunedì scorso al Maxxi di Roma alla presenza dell’ex premier Naoto Kan, andrà in onda  stasera alle 21 su Skytg24 il film documentario “Fukushima, a nuclear story”, per la regia di Matteo Gagliardi,  ispirato proprio dalla cronaca che il giornalista fa di quei terribili giorni nel suo libro “Tsunami Nucleare”.

Commovente eppure sempre asciutto, Pio d’Emilia decide con coraggio e grande senso di responsabilità di raggiungere e attraversare con vari mezzi, e non senza difficoltà, le terre colpite dal terremoto, dallo tzunami e dall’invisibile minaccia delle radiazioni, non trascurando mai l’umanità ferita, ma piena di dignità, che incontra sul suo cammino. E così, andando oltre il confine dell’invalicabile (la zona proibita), arriva fin dentro la centrale nucleare, fin “dentro” quel meltdown taciuto per troppo tempo, fin dentro la verità.

Un film che ci riporta indietro con la memoria a quei giorni e ad altre tragedie nucleari, ma che vuole interrogarsi sul passato per riflettere sulle scelte del futuro. Da quella tragedia in poi il Giappone  è apparso al mondo più vulnerabile si ma per questo anche più vicino.

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