ContamiNation: Roma e il Grand Tour di arte e design raccontati da sei creativi internazionali

La rassegna ContamiNation con sei protagonisti d’eccellenza, da Hollywood al fumetto. In palio due borse di studio

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ContamiNation, la rassegna che fa rivivere il mito di Roma e il Grand Tour di arte e design attraverso la voce e i racconti di sei creativi d’eccellenza, torna con Giuseppe Cristiano il 21 febbraio. Il protagonista del nuovo incontro è un illustratore storyboard artist, vive tra l’Italia e l’America e disegna per film, serie tv (CSI), videoclip per Radiohead, Madonna, Moby, lavorando a fianco di registi come Jonas Åkerlund e Johan Renck. L’appuntamento come gli altri in programma, rende la Capitale un palcoscenico dove portare in scena il dietro le quinte di ciò che rappresentano oggi arte e design, grazie all’idea  di Cappelli Identity Design e mette in palio due borse di studio per studenti dall’estero. L’evento si svolgerà proprio nella sede dello studio multidisciplinare e sarà anche in streaming sulla pagina Facebook Cappelli Identity Design e sul canale Vimeo.

Una serie di masterclass da non perdere e due borse di studio

“L’idea di ContamiNation prende forma dal concetto di integrazione e di scambio di conoscenze, l’obiettivo è di contaminare e farsi contaminare attraverso memorie e percezioni visive”, spiega Emanuele Cappelli CEO di Cappelli Identity Design. Gli fa eco Cristiano, il quale narra con entusiasmo in cosa consiste il suo lavoro e come lo renderà fruibile agli ascoltatori: “Racconto come nasce un’idea, e come da lì si arriva al personaggio. Lo storyboard è la pre-visualizzazione di un progetto, la prima occasione per poter visualizzare un’idea fino ad allora rimasta in una sceneggiatura o nella mente di chi l’ha concepita, e di come sia uno strumento necessario per tutto il team di lavoro, dalla fase di pre-produzione fino a quella di montaggio”.
Il programma proseguirà ogni mese fino a giugno, con talk di creativi italiani che dalla sede di Cappelli Identity Design condivideranno visioni, progetti, esperienze del proprio lavoro. Gli altri ospiti sono Alice Scornajenghi, copywriter e cofondatrice della rivista Ossì, l’illustratrice e fumettista Rita Petruccioli, l’esperto di big data Luca Pappalardo e il designer Antonio Aricò. In più, sono previste anche due borse di studio rivolte a studenti provenienti  dall’estero per l’elaborazione di un proprio progetto di ricerca negli ambienti più dinamici del design e dell’arte di Roma.
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Roma coi fiocchi per Natale: torna The Biggest Bow

Un progetto natalizio che torna ancora una volta e punta sull’urban art: con The Biggest Bow due capolavori dell’architettura romana sono stati addobbati con enormi fiocchi rossi

Due enormi fiocchi rossi a impacchettare altrettanti cadeaux speciali, che non troveremo sotto l’albero ma in giro per la Capitale. Tra i tanti capolavori dell’architettura storica e contemporanea di Roma, infatti, spiccano il Centro Direzionale Argonauta, (tra i principali edifici a efficienze energetica d’Europa) e le torri Lafuente che per l’occasione appaiono ricoperti da un nastro luminoso che culmina in un gigantesco nodo a ricordare il Natale. 

Architettura contemporanea, sostenibilità e urban art

Il progetto The Biggest Bow è un gradito ritorno: la sua una doppia installazione nasconde anche una novità che tiene alto il valore della sostenibilità. Il Centro Direzionane Argonauta, nello specifico, ospitando ogni giorno fino a 5mila persone, potrebbe diventare un hub della creatività con strutture indoor e outdoor ispirate a un’idea di condivisione dello spazio. Oggi è uno dei principali edifici ad efficienza energetica d’Europa e il primo dell’area di Roma Capitale, grazie al restauro a cura dell’Agenzia di Architettura guidata da Isabelle M. Rizk che ha da poco portato 657 pannelli solari con una produzione annua di 137.62 MW, a cui si somma l’impianto fotovoltaico sulle pensiline, di 365 kWp distribuito su di una superficie di 2.176,70mq, per una produzione annua di 484.472 kWh. I due impianti generano insieme 622.092 kWh annui, interamente a servizio dell’edificio. Il risparmio in termini di CO2 è stimato in circa 170 tonnellate per anno.

The Biggest Bow: l’iniziativa

I fiocchi color rosso fuoco, adorneranno i due palazzi per tutto il periodo festivo e a commissionare il progetto è Valle Giulia Real Estate, proprietaria degli edifici, mentre l’ideazione si deve a Thirtyone Design, fondata nel 2015 da Claudia Campone e la realizzazione, per il terzo anno consecutivo, a Fly In, azienda italiana leader nel settore dei gonfiabili con il supporto di Tecnostyle. Il Centro direzionale Argonauta, si trova in zona Ostiense, e le torri Lafuente a Parco de’ Medici, visibili dall’autostrada Roma-Fiumicino, capolavoro dell’architettura del Novecento firmato da Julio Lafuente e Gaetano Rebecchini alla fine degli anni Settanta del secolo scorso. I decori natalizi, sono illuminati internamente in modo da essere visibili anche la notte e sono posti sulle facciate degli edifici. Nelle torri Lafuente, l’installazione si arricchisce anche di un grande rocchetto di nastro rosso con un paio di forbici, come se un gigante le avesse lasciate lì con l’intenzione di tornare a finire la decorazione. Un modo scenografico e ironico per celebrare il periodo in arrivo.

Ciao Carmine, portiere della mia vita

Il nostro ascensore
il penultimo “guasto”

Non avrei mai creduto di scrivere di te, per tali circostanze. Mai.

Quello che è successo la settimana scorsa è talmente impensabile che ancora oggi mi sembra si tratti solo di un grande, macabro scherzo.

Leggendo in giro, però, maldestri tuoi ritratti, politicamente corretti, e ancor più corrotti politicamente, ho sentito il bisogno di buttare giù qualcosa. Perché i ricordi di una vita non possono certo precipitare giù così, in uno sgambetto del Destino (ancora oggi dalla dinamica incomprensibile) e perdersi in un assurdo incidente sul lavoro.

Caro Carmine, sei stato molto più di un portiere di un palazzo, quello dove sono nato e cresciuto per più di 30 anni. Sei stato un autentico parente. Stretto. Tanto che ai miei figli, con cui mai evitavi di giocare e scherzare, ti facevo sempre salutare come “lo zio Carmine”.

Perché i parenti non te li scegli. Ti capitano. Poi magari ne preferisci alcuni. E con te fu praticamente naturale. Non c’è stato giorno o sera in cui ti incrociassi, senza una battuta, un’analisi sociale, un commento di cronaca, di politica, una previsione meteo o una freddura esistenziale. Non c’era scampo. Appena passavo, sapevo che avrei speso qualche minuto con te.

Avevo circa 12 anni quando sei apparso lì sotto, nel severo androne buio del palazzo un po’ decadente, che all’epoca mi ricordava quello di Blade Runner (dove viveva JF Sebastian con i suoi giocattoli). Piazza dei Santi Apostoli era sempre bellissima, elegante salotto, ma già folle ostaggio dei comizi.

Non avevi ancora nemmeno la guardiola. Quella che era stata anche la casa di Dino, Prima e Liliana. Ti avevano piazzato in un angolo umido, dove partivano le scale di servizio, proprio accanto all’ascensore.

Eri un di incrocio tra Totò e Sylvester Stallone. Ironico, generoso, coraggioso. In grado di resistere alle tipiche scaramucce tra condomini, in effetti per molti anni pochi e sparuti, quasi amici, nel grande edificio semi deserto, con l’alto portone pesante a protezione del maniero. Senza nemmeno il citofono. Quello arrivò solo decenni dopo.

Ovviamente offristi da subito la tua preziosa competenza su tutto. La retorica con cui celebrano adesso la tua scomparsa ti farebbe ridere, ne sono sicuro. Eri tutto, Carmine, fuorché umile o semplice.

Perché eri un tuttologo.

Non c’era argomento od entità che ti mettesse a disagio. Venivi dalla Terra dell’Arguzia e dello Scetticismo. Rocchetta Sant’Antonio, un piccolo paese in provincia di Foggia. Ricordo come anticipavi le domande dei miei esami, ridimensionando le mie ansie. Nulla ti stupiva, e nessuno “ti sfuggiva” nel passaggio per l’androne.

Eri molto più incisivo di quei “dicaaa” che risuonano strascicati e caustici in ogni portone e cortile romano, poco dopo che, varcata una soglia, invano si cerca di capire da che parte andare. Forse eri troppo investigativo, ma faceva parte del tuo ruolo. A cui tenevi molto.

Del resto, come scritto, hai fatto a tempo a conoscere e frequentare una Roma del centro storico molto diversa rispetto a quella attuale. Più isolata e residenziale, fatta di piccoli negozi ed artigiani. Nobili decaduti e frati. Cittadini e famiglie. Molti meno turisti. Molti meno politici o servili entourage della Casta. Zero uffici. Pochissimi pacchi da consegnare. Nessun NCC con cui litigare.

L’assenza del citofono, poi, costringeva ad un filtraggio autentico. Tu eri il vero Mastro di Chiavi del Palazzo. Ne conoscevi i meandri ed i tortuosi labirinti che mi permettevano (accompagnato da te) di recuperare palloni fatti in casa col nastro isolante finiti su tetti e terrazzi abbandonati. Scavalcavamo insieme cornicioni e comignoli, godendoci l’isolamento dei supereroi capitolini. Quando ancora non c’erano gabbiani e paraboliche, ma solo rondoni e antenne storte a graffiare le tegole sul tetto del Mondo.

Perché il Centro non era “alla moda”. Anzi. 

Era tutto più un arrangiarsi. Da soli. E tu in questa arte molto italiana eccellevi. Conoscevi rudimenti d’idraulica e meccanica, elettricità e falegnameria, che ti permettevano di riparare un po’ di tutto o quanto meno di tentare. Non ti perdevi mai d’animo. Al caldo o al freddo, trovavi sempre una soluzione. Magari ti lamentavi un po’, sempre rispettando le consegne, ma tutto sommato sapevi che avresti provato a risolvere da solo. Eri fissato con l’igiene, ed esageravi col profumo. Ma il nostro androne non è mai stato disordinato. Né le scale sporche.

Fu merito tuo se arrivarono le robuste maniglie che ancora oggi usiamo per tirare e accompagnare il gigantesco portone (per anni, nel chiudere, ci tiravamo dietro i fregi lucidandone gli antichi ottoni). Più recentemente, fu sempre tua fu l’idea di mettere una molla per far richiudere automaticamente la stessa grande anta, che troppo spesso rimaneva pericolosamente aperta durante la tua assenza.

Tua la proposta di rendere più utile l’uscita di servizio, e permettere (come solo esclusivamente facevi con i tuoi fedelissimi) di uscire ed entrare dal retro durante le manifestazioni che occupavano la piazza.

Già, le manifestazioni. Per cui prefetti e commissari erano di casa. Eri fin troppo solerte nell’avvertirci ad ogni ostacolo all’orizzonte. Nella piazza dei comizi, t’informavi prima di tutti e subito ci cercavi, per impedire che ci “portassero via la macchina”. Perché sapevi che lo avrebbero fatto, e preferivi allertarci al mattino. Se non giorni prima. Consapevole che sarebbe stato un disagio enorme, ci mettevi in guardia. Proprio come un parente affettuoso.

Ti sei battuto con me per la richiesta delle rastrelliere per le biciclette. Per anni abbiamo discusso dell’antenna centralizzata, poi presa e custodita invano mentre si sperava prendesse il posto della ferraglia sui tetti. Hai litigato fino alla fine con tutti per la raccolta differenziata e per il passaggio ad minchiam dell’AMA.

Ma soprattutto. Hai combattuto come Don Chisciotte contro i mulini a vento degli uffici, per difendere il nostro vetusto ascensore. Un’anziana e scorbutica, perfino piú di te, elegante cabina in legno e specchi. Certamente non progettata (sebbene avveniristica per la fine del Grande Secolo) per ospitare fiumane d’impiegati.

Perché è questo che ti ha ucciso, occorre dirlo chiaramente: l’abuso scriteriato di un mezzo non adatto al trasporto di tante persone. Quel vecchio ascensore non era predisposto. Chi lo conosceva da tempo lo aveva fatto presente nelle inutili riunioni condominiali, ma ovviamente non era stato ascoltato.

“Mandiamoli a piedi, lasciamo le chiavi ai residenti”. Figurarsi. Chi ha speculato su quei locali non ha intenzione di fare un passo indietro.

Negli ultimi anni infatti il palazzo è divenuto sede (sempre in affitto) di uffici e banche. La solita fissa moderna di piazzare targhe d’ottone in zone di “prestigio”. Quando certi palazzi erano stati costruiti per famiglie. Folle pretendere di far salire e scendere decine e decine d’impiegati. Dalla mattina alla sera. Come se fossimo all’EUR.

Nel vecchio ascensore siamo rimasti bloccati un po’ tutti. Da Alain Elkann a Francesco Rutelli. Ma nei primi tempi bastava un’urlo che risaliva dalla tromba, ed una volta avvertito, tu riuscivi a muovere manualmente la cabina (da sotto il piano terra, non certo in mezzo alla tromba, dove sei caduto!) fino ad una porta al piano per far saltar fuori il malcapitato di turno.

Prima furono i politici.

Ora scrivono “portiere dell’Ulivo”. Perché ti sei sorbito anche il passaggio di tanta politica italiana. Riunioni e campagne elettorali. Bandiere (?) appese ad un palazzo che al massimo era locatore della neoaristocrazia che si promuove “democratica”. Prodi, Parisi (presente alla Messa in tuo onore), Di Pietro, Veltroni. Quanti ne hai visti passare, sempre col tuo stile di complice superiorità.

Nessuno ti illudeva. Sapevi che erano passeggeri. Poi sono arrivati gli uffici. Via vai di gente stanca e nervosa, con cui tu litigavi spesso, per chiedere rispetto e non riceverlo. Anche a difesa degli anziani condomini.

Il paradosso spietato è che tu sei stato il sacrificio simbolo di tale triste involuzione del palazzo. Proprio tu che ti prendevi cura di lui come un padre. Sento che aleggerai per sempre come fantasma dell’ascensore, e spero che in qualche modo chi abbia lo abbia vandalizzato, anche solo verbalmente, ora tema nel riusarlo. Spero che chi ti insultava o dileggiava quotidianamente ora si penta. Ma poi che importa? Cosa ne sanno di te?

Mi manchi molto Carmine.

Ma so anche che stai sorridendo, e schernendo il nostro buffo agitarci per la tragedia.

Ti voglio bene

A presto

 

Salumi rari italiani: a Roma arriva Salum’È, la prima edizione della mostra mercato più golosa

Un evento per scoprire il meglio dei salumi rari Made in Italy: ecco Salum’È

Una mostra mercato dedicata ai salumi rari italiani sta per alzare il suo sipario in una location d’eccezione: Roma. Si chiama Salum’È e punta sulla qualità indiscussa del Made in Italy, per una due giorni particolare, tra il 30 novembre e il 1 dicembre 2019. L’attenzione sarà tutta  per l’arte norcina e le rarità produttive che punteggiano il territorio italiano da nord a sud e la kermesse, di certo, non mancherà di richiamare appassionati, ma anche operatori del settore e ristoratori. Tutto potranno degustare e acquistare gli alimenti esposti direttamente dal produttore nelle sale di Palazzo Wegil a Trastevere.

L’importanza di valorizzare le nostre eccellenze gastronomiche

A ideare Salum’È ci ha pensato La Pecora Nera Editore – casa editrice attiva da diciassette anni nel mondo dell’enogastronomia, specializzata nella realizzazione di guide ed eventi – e Vincenzo Mancino, esperto conoscitore della produzione e lavorazione di salumi e formaggi. Quest’ultimo è impegnato nella valorizzazione e tutela delle piccole realtà agricole attraverso alcuni progetti imprenditoriali tra i quali la bottega con cucina ProLoco DOL (Di Origine Laziale). Ha dunque selezionato le aziende espositrici che saranno raggruppate per tipologia di salume e che potranno vendere i propri prodotti a tutti coloro che prenderanno parte alla mostra-mercato. Una storia di sapori e territori, raccontata attraverso il cibo e tra le proposte non mancheranno: Capocollo di Martina Franca, Salumi di Nero Casertano, Salumi di Nero Lucano, Salumi di Mangalitza, Salumi di grigio Casentino, Cinta Senese, Nero dei Nebrodi, Salami di bufala, Ventricina vastese e altri nomi noti di salumeria italiana da allevamenti aziendali. Il progetto nasce a seguito dell’ottimo riscontro ottenuto da Formaticum, la prima mostra mercato dedicata alle rarità casearie, che ha registrato 1500 presenze.

Le sorprese

Durante Salum’È sarà anche possibile prendere parte ai seminari di approfondimento rivolti agli appassionati di norcineria e agli addetti al settore curati da Domenico Villani, maestro assaggiatore ed esperto di salumi.

Il calendario

Si comincia sabato 30 novembre dalle 16.00 alle 17.00 con “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” a cura di Domenico Villani, maestro assaggiatore di salumi; dalle 17.00 alle 18.00 si parla di “Resistenza suina: il maiale nero e altre storie”, un approfondimento tenuto da Vincenzo Di Nuzzo, maestro assaggiatore di salumi. La giornata si conclude con “Pani e Salumi, il sandwich italiano per eccellenza” seminario a cura di Domenico Villani dalle 18.00 alle 19.00, nel corso del quale si potranno degustare alcuni salumi con i pani forniti dal Panificio di Gabriele Bonci e da altri collaboratori.

Domenica 1 dicembre si parlerà, dalle 11.00 alle 12.00, di “Salumi: conoscerli e riconoscerli – percorso sensoriale per una maggiore consapevolezza” e a seguire “Abbinamento Salumi e Vino” entrambi a cura di Angelo Tombolillo, maestro assaggiatore di salumi e di vino. La giornata prosegue dalle 16.00 alle 17.00 con “Salumi e nutrizione: strade divergenti o parallele?” a cura di Flavio Di Gregorio, medico esperto di nutrizione e dalle 17.00 alle 18.00 con “Conservanti o non conservanti, è questo il problema?” una tavola rotonda condotta da Domenico Villani, con Flavio Di Gregorio e alcuni dei produttori presenti alla manifestazione. Tutti i seminari saranno introdotti da un momento di formazione sulle tecniche di assaggio dei salumi a cura di Domenico Villani.

Informazioni

Costo del biglietto d’ingresso: 5,00 euro. Ingresso gratuito per gli operatori previa registrazione sul sito: http://bit.ly/353iKVb.

 

 

 

 

Con iDoctors.it, la consulenza medica è a portata di click

Un servizio sempre più amato: si chiama idoctors e permette di ottenere consulti e videoconsulti per oltre 40 settori della medicina, con esperti qualificati

Una consulenza medica dal pc, dallo smartphone o ovunque ci si trovi, con comodità e, soprattutto, con super velocità. iDoctors.it è un servizio innovativo recentemente presentato a Roma, che permette di avere sempre uno specialista a portata di click. Un consulto specialistico immediato collegandosi al sito, dunque, con la possibilità di scegliere il dottore con cui parlare direttamente da casa propria.

Addio lunghi tempi di attesa con iDoctors

Basta lunghe code e l’attesa per incontrare l’esperto di riferimento, perché adesso si potrà ricevere consiglio e aiuto anche da un’altra città o si potrà richiedere un semplice parere, magari per gettare uno sguardo a un referto appena ritirato o per ottenere una risposta in merito a una sospettata patologia.

I dettagli del servizio

Per parlare col medico di riferimento, si potrà optare tra circa 40 specializzazioni disponibili. Nello specifico, si tratta di: allergologia, andrologia, angiologia medica, cardiochirurgia, cardiologia, chirurgia generale, chirurgia plastica, chirurgia proctologica e proctologia, chirurgia vascolare, dermatologia e venereologia, diabetologia, dietologia, ematologia, endocrinologia, fisiatria, gastroenterologia, geriatria e gerontologia, ginecologia e ostetricia, infettivologia e malattie infettive, medicina del dolore, medicina estetica, medicina interna, medicina legale, nefrologia, neurochirurgia, neurologia, oculistica, odontoiatria, omeopatia e agopuntura, ortopedia e traumatologia, otorinolaringoiatra, pediatria, pneumologia e malattie respiratorie, psichiatria, psicologia, senologia, urologia. Da più di due lustri, iDoctors.it, offre gratuitamente una qualificata rete medica online, unica nel suo genere, in tutto il territorio italiano. Basta registrarsi al portale e decidere giorno e ora per collegarsi, valutando anche consigli e recensioni degli utenti. Nel corso degli anni, l’iniziativa è stata ovviamente perfezionata e sono possibili prenotazioni urgenti anche in giornata all’app dedicata, così come non manca l’agenda per il medico sincronizzabile alla segreteria telefonica virtuale per facilitare la prenotazione, fino al servizio di messaggistica medico-paziente utile anche allo scambio di referti e prescrizioni, nonché la gestione delle fatture elettroniche. Chi preferisce i videoconsulti medici, deve versare  un piccolo contributo di servizio tra i 5 e i 10 euro. Il tutto con una interfaccia semplice, lineare e facilmente accessibile. I numeri sono in continua crescita: ad oggi si parla di oltre 9.000 medici, 420.000 pazienti e oltre 500.000 prenotazioni con più di 80.000 recensioni. Per ulteriori informazioni: www.idoctors.it.

 

 

Dimore storiche del Lazio: il 17 novembre apertura straordinaria

Dimore storiche del Lazio, un progetto vincente che ritorna domenica 17 novembre e coinvolge 70 siti nelle 5 province

Dimore storiche Lazio

Una domenica speciale per i romani e i turisti in visita nella Capitale, quella in arrivo. Il prossimo 17 novembre, infatti, è stata annunciata l’apertura straordinaria delle dimore storiche del Lazio e sarà possibile visitare gratuitamente 70 siti nelle cinque province.  Dopo il successo dell’ultima edizione, la Regione Lazio ha optato per questa opportunità che intende restituire allo sguardo di cittadini e visitatori, un patrimonio di valore inestimabile diviso tra dimore, ville, parchi e giardini del territorio.

Meraviglie di grande bellezza e fascino

Dimore storiche Lazio

Il progetto, nato nel 2017, ha l’obiettivo di valorizzare l’enorme quantità di meraviglie a livello storico, paesaggistico e architettonico della zona, per costruire e sviluppare un nuovo modello di turismo sostenibile e competitivo. Ad oggi la Rete continua ad allargarsi a macchia d’olio e sono stati coinvolti 137 siti tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore, parchi e casali. Molti di essi sono poco conosciuti  per una iniziativa realizzata con il supporto di Lazio Innova e la collaborazione di I.R.Vi.T. – Istituto Regionale Ville Tuscolane, l’Associazione Dimore Storiche Italiane e l’Associazione Parchi e Giardini d’Italia. Entusiasta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il quale ha confermato che si tratta di“Un patrimonio di bellezza che la Regione Lazio sostiene non soltanto grazie allo stanziamento di importanti risorse per opere di recupero e manutenzione, ma anche attraverso progetti di promozione come le Giornate di apertura straordinaria delle Dimore Storiche, iniziativa che ha riscontrato sin da subito il favore del pubblico, facendo registrare nel corso dell’ultima apertura straordinaria, dal 25 al 28 aprile, ben 40.000 visitatori. 

Informazioni e contatti

Dimore storiche Lazio

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti, ma orari e modalità di visita sono differenti.  Per tutti gli aggiornamenti consultare il sito www.retedimorestorichelazio.it.

Le Dimore Storiche visitabili

Dimore storiche Lazio

FROSINONE

∙ ANAGNI – Badia Santa Maria della Gloria (Via Vittorio Emanuele, 187) – dalle 10 alle 13 con una visita
ogni ora
∙ ANAGNI – Casa Madre Suore Cistercensi della Carità (Via Vittorio Emanuele, 204) – due visite alle
11.30 e alle 14.30
∙ ANAGNI – Casa Barnekow (Via Vittorio Emanuele, 83) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
∙ ATINA – Palazzo Visocchi (Via Samuele Pagano, 9) – dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 17
∙ CASSINO – Rocca Janula (Strada Regionale 149) – dalle 9.30 alle 18
∙ FONTANA LIRI – Castello Succorte (Via Delle Corte, 35/38) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17
∙ FUMONE – Casa Museo Ada e Giuseppe Marchetti (Via Umberto I) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
∙ PINICISCO – Casa Lawrence (Contrada Serre) – dalle 10 alle 22
∙ ROCCASECCA – Convento di San Francesco (Strada provinciale 109) – dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle
16

LATINA

∙ CISTERNA DI LATINA – Giardino di Ninfa (Via Provinciale Ninfina, 68) – dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16
∙ CISTERNA DI LATINA – Palazzo Caetani (Piazza XIX Marzo) – dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17.30
∙ FORMIA – Porticciolo Caposele Area Archeologica (Via Porticciolo Caposele) – dalle 10 alle 13 e dalle
15 alle 18
∙ FORMIA – Cisternone Romano ipogeo (Piazza S. Anna) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19
∙ FORMIA – Teatro romano "Gliu Canciegl" (Via del Castello) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
∙ FORMIA – Torre di Castellone (Loc. Castellone) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
∙ ITRI – Castello di Itri (Via Sant’Angelo, 60) – dalle 10 alle 18.30
∙ SERMONETA – Castello Caetani di Sermoneta (Via della Fortezza, 13) – dalle 10 alle 11.30 e dalle 14
alle 15 su prenotazione
∙ MINTURNO – Castello Ducale Caracciolo Carafa (Piazza Roma) – dalle 16 alle 19
∙ MINTURNO – Torre di Scauri (Località Monte d’Oro-Scauri) – dalle 10 alle 13
∙ PARCO DEI MONTI AURUNCI – Castello delle Querce (Via della Ripa snc)
RIETI
∙ CONCERVIANO – Abbazia San Salvatore Maggiore (Località Abbazia di San Salvatore Maggiore) –
dalle 11 alle 12.30

∙ MICIGLIANO – Abbazia SS. Quirico e Giulitta (Località S. Quirico) – dalle 11 alle 17
∙ MONTENERO SABINO – Castello Orsini (Via Ducale snc) – dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30
∙ POGGIO MIRTETO – Castello Pinci di Castel S. Pietro (Frazione Castel San Pietro, Piazza Grande 13)
– dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 18

ROMA

∙ ANGUILLARA SABAZIA – Torrione e Giardini già Ruderi del Fortilizio Orsini (Piazza del Comune, 1) –
dalle 11 alle 17
∙ ARICCIA – Palazzo Chigi (Piazza di Corte, 14) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
∙ ARICCIA – Villino Volterra (Via Vito Volterra, 1) – dalle 10 alle 15 con una visita ogni 30 minuti
∙ CANALE MONTERANO – Antico Borgo di Monterano (Località Monterano) – con visite ogni ora dalle 10
alle 17
∙ CASTELNUOVO DI PORTO – Rocca Colonna o Palazzo Ducale (Piazza Vittorio Veneto) – dalle 10.30
alle 12.30 e dalle 17 alle 19
∙ CICILIANO – Castello Theodoli (Piazza della Corte, 7) – dalle 10 alle 17 con una visita ogni 30 minuti
∙ CIVITELLA SAN PAOLO – Castello Abbaziale dei Monaci di S. Paolo (Piazza Santa Maria) – dalle 10
alle 13 con una visita ogni 30 minuti
∙ FORMELLO – Villa Versaglia o Villa Chigi (Località La Villa) – con visite ogni ora dalle 10 alle 16
∙ FRASCATI – Parco dell'Ombrellino (Via A. Celli)
∙ FRASCATI – Parco Monumentale di Villa Torlonia (Via Annibal Caro)
∙ FRASCATI – *Villa Falconieri (Viale Borromini, 5) – (ore 10 e 12, prenotazione su
https://vivariumnovum.net/it/villa-falconieri#visite
∙ FRASCATI – *Villa Torlonia (Viale Annibal Caro) – dalle 10 alle 19
∙ GENAZZANO – Acquedotto – Parco degli Elcini (Viale del Giardino) – dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle
18
∙ GENAZZANO – Castello Colonna (Piazza San Nicola) – dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18
∙ GENAZZANO – Ninfeo del Bramante (Via Pier Paolo Pasolini) – dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18
∙ GROTTAFERRATA – *Villa Grazioli (Via Umberto Pavoni, 19) – ogni mezz’ora dalle 10.30 alle 12.30 e
dalle 14 alle 15.30
∙ LADISPOLI – Torre Flavia (Via Roma – zona palude Torre Flavia)
∙ MANDELA – Castello del Gallo (Borgo Mandela, 13) – dalle 11 alle 15
∙ MAZZANO ROMANO – Mola di Montegelato (Strada Comunale Monte Gelato s.n.c.) – dalle 10 alle 13 e
dalle 14 alle 17
∙ MONTE PORZIO CATONE – *Villa Mondragone (Via Frascati, 51) – alle 10.30, sarà presentato al
pubblico il Fondo librario Devoti; in programma anche visite guidate gratuite con ingresso libero e senza
prenotazione ogni ora a partire dalle 11.30 e alle 14
∙ NETTUNO – Forte San Gallo (Via Antonio Gramsci, 5) – dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19
∙ OLEVANO ROMANO – Palazzo Colonna Marcucci, Parte del Castrum Olibani (Piazza Luigi Marcucci,
1/4) – con visite alle 10, alle 13, alle 15 e alle 18

∙ PALESTRINA – Palazzo Barberini (Via Barberini, 24 c/o Spazio Articolo Nove) – dalle 10 alle 12 e dalle
15 alle 16
∙ PALOMBARA SABINA – Castello Savelli Torlonia (Via F. Pompili snc) – dalle 10 alle 18
∙ POMEZIA – Nucleo Aulico (Piazza Indipendenza)
∙ ROMA – Casale delle Vignacce (Via Muracci dell’Ospedaletto – Vicolo Tor Carbone) – dalle 10 alle 16
∙ ROMA – Casale di Boccea Castrum Boccea (Via Santi Mario e Marta, 27) – dalle 10 alle 13
∙ ROMA – Villa Spalletti Trivelli (Via Piacenza, 4) – viste guidate alle 11.30 e alle 13
∙ ROCCA DI PAPA – Villa del Cardinale (Via dei Laghi, 7) – dalle 11.30 alle 13.30
∙ ROVIANO – Castello Brancaccio (Piazza San Giovanni) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con una
visita ogni ora
∙ TIVOLI – Casa Gotica (Via del Colonnato, Via Campitelli, 27) – dalle 11 alle 18,30 con una visita ogni ora
∙ VALMONTONE – Palazzo Doria Pamphilj (Piazza Umberto Pilozzi, 9) – dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30
alle 19.30
∙ VIVARO ROMANO – Castello Borghese (Via Mastro Lavinio) – dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.15 alle 16.30
∙ ZAGAROLO – Palazzo Rospigliosi – dalle 10.30 alle 12 e dalle 15.30 alle 18
* Grazie all’adesione di I.R.Vi.T – Istituto Regionale Ville Tuscolane. Altre informazioni sul sito http://www.irvit.it

VITERBO

∙ ACQUAPENDENTE – Bosco monumentale del Sasseto e Giardino Cahen d’Anvers (Torre Alfina –
Via Maria Santissima Liberatrice) – dalle 10.30 alle 14
∙ CANEPINA – Ex chiesa San Sebastiano (Largo San Sebastiano) – con visite alle 9 alle 13 alle 16 e alle
21
∙ ISCHIA DI CASTRO – Antica Città di Castro (Località Castro) – con visite su richiesta
∙ LATERA – Palazzo Farnese (Piazza Della Rocca, 1 / Via Marconi, 3) – dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18
∙ MONTEFIASCONE – Palazzo Scoppola Iacopini (Via Dante Alighieri, 23/27) – dalle 10 alle 16
∙ MONTEFIASCONE – Rocca dei Papi (Piazza Urbano V) – dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30
∙ ORIOLO ROMANO – Parco di Villa Altieri (Largo Giorgio Santacroce) – dalle 9 alle 18
∙ PROCENO – Castello di Proceno (Corso Regina Margherita, 155) – dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle
17
∙ SUTRI – Villa Savorelli (SR2 Cassia, 13) – dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16
∙ TARQUINIA – Villa Bruschi Falgari (Località Falgari – Strada vicinale dell’Acquetta) – dalle 10 alle 16
∙ VALENTANO – Chiesa di Santa Croce (Piazzale Diaz) – dalle 10 alle 13
∙ VALENTANO – Palazzo Comunale (Piazza Cavour, 1) – dalle 10 alle 13
∙ VIGNANELLO – Castello Ruspoli (Piazza della Repubblica) – dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17
∙ VIGNANELLO – Commenda dei Cavalieri dell'Ordine di Malta (Località Centignano, Strada Provinciale
Canepinese, 5) – dalle 11 alle 13
∙ VITERBO – Giardino di Prato Giardino (Piazzale Gramsci) – dalle 8 alle 19

 

Maker Faire Rome 2019: un altro successo

Numeri e curiosità dell’ultima edizione di Maker Faire Rome

Maker Faire Rome makes more success.

Roccia Lunare

Sempre di più. Verso lo Spazio e oltre. Si è da poco conclusa alla Fiera di Roma (ma non solo) la settima edizione di Maker Faire Rome – The European Edition,  l’evento europeo più importante dedicato all’innovazione tecnologica, ed i suoi numeri continuano a crescere.

Tre giorni di manifestazione. Oltre 100 mila le presenze totali; più di 28mila studenti che hanno partecipato all’Educational Day del venerdì, 25mila tra studenti ed insegnanti hanno partecipato alle attività didattiche nell’area #YoungMakers della fiera.

Grande afflusso di pubblico riscontrato anche nell’area SporTech, una delle novità di questa edizione: solo negli stand dedicati a sport e tecnologia si sono, infatti, affollati oltre 8mila partecipanti impegnati a fare sport.

Il focus di Maker Faire risulta ovviamente l’innovazione tecnologica. Per esempio a servizio dell’Architettura, della sostenibilità, del lavoro che svela l’enorme potenziale dell’Intelligenza Artificiale.

Molto importante la parte a servizio della medicina come tutta l’area Sanofi e il #MaketoCare. Per non parlare del settore dedicato allo Spazio (#MakersForSpace vi basta guardare la foto che abbiamo messo in copertina) o quello su #AgriFoodMaker.

A noi di RomaOra piacciono particolarmente le idee che migliorano la qualità della vita in città e nei trasporti. Come questa brillante proposta per affrontare la pioggia in bicicletta.

O quella anche più utopica di offrire ricompensa economica in cambio di pedalate ecologiche.

E ancora la poetica visione della partecipazione cittadina nella manutenzione e nel cambio di prospettiva nell’uso dei giardini pubblici.

Abbiamo anche incontrato per caso il Sindaco Raggi, ancora una volta presente, qui con il proprio figlio, e siamo riusciti a scambiarci due parole.

Bella, curiosa e divertente anche tutta la parte #MakerArt che in ogni padiglione offriva una parentesi artistica di notevole interesse.

Chiudiamo con le parole del Presidente della Camera di Commercio di Roma (che organizza l’evento attraverso la sua azienda speciale Innova Camera), Lorenzo Tagliavanti:

“Anche quest’anno i dati sull’affluenza sono stati eccezionali ma ciò che mi preme sottolineare è l’altissimo livello qualitativo dei progetti esposti, che permettono a questa fiera di essere ormai considerata una piattaforma di incontro irrinunciabile tra scienza, accademia, grandi e piccole imprese, imprenditori, professionisti, nonché appassionati di tecnologia, famiglie e studenti”.

Inutile aggiungere che i numeri social fanno anche più impressione. Stiamo parlando di record, con picchi intorno ai 9 mln di reach.

Noi di RomaOra siamo stati costante presenza in questa edizione. Molto felici di partecipare e raccontare il più possibile di quello che abbiamo visto, come sempre, dal vivo.

To Good To Go: anche Roma combatte gli sprechi alimentari con una speciale app

Un’app per combattere gli sprechi alimentari alla quale aderiscono diversi nomi noti della ristorazione. Arriva a Roma, Too Good To Go

Addio agli sprechi alimentari, con un’app rivoluzionaria che è diventata indispensabile per ristoratori e utenti. I primi, infatti, possono mettere in vendita a prezzi ridotti il cibo invenduto a fine giornata e, i secondi, possono essere sempre informati su prodotti e luogo di acquisto. A Roma, dove è stata appena presentata, è già un vero must. Good To Go, insomma, piace e proprio a tutti anche nella Capitale e da Eataly ai box del Mercato Testaccio, fino ai supermercati Carrefour e alle golosità giapponesi come Sushi Daily e Sushi Shop,  in tanti hanno aderito all’iniziativa.

L’applicazione che mancava

Too Good To Go, c’è già da tempo ma in Italia è arrivata da soli cinque mesi raggiungendo ben 230mila utenti in città come Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova e Verona e permettendo da aprile ad oggi di salvare oltre 70.000 pasti. Dal “lontano” 2015, quando è stata creata in Danimarca da una felice intuizione, è arrivata in 13 Paesi d’Europa con oltre 14 milioni di utenti e sfiorando le prime posizioni negli App Store e Google Play.

I numeri nello Stivale

Da noi, ad oggi, ne fanno parte mille commercianti e si calcola che viene acquistato in media oltre l’80% delle Magic Box rese disponibili dai commercianti, con picchi oltre il 95% a Torino, Bologna e Verona.

Come funziona

I ristoratori e i commercianti di prodotti freschi iscritti  mettono ogni giorno la loro le Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di deliziosi prodotti e piatti freschi, rimasti invenduti a fine giornata e che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo. Quotidianamente ne indicano anche le quantità disponibili per chi vuole fare la scorta. Per i consumatori, invece, basta un click sull’applicazione per acquistare ottimi prodotti  tra i 2 e i 6 euro, impegnandosi allo stesso tempo nella lotta agli sprechi e nella tutela dell’ambiente, considerando che ogni Magic Box acquistata permette di evitare l’emissione di 2 kg di Co2. Dopo essersi geolocalizzati compariranno i locali aderenti con tre colori:  verde per quelli che hanno ampia disponibilità di Magic Box, giallo (disponibilità limitata), rosso (Magic Box esaurite o non disponibili per la giornata: nessuno spreco!). Ordinando quella preferita, servirà solo pagarla tramite l’app con carta di credito, Paypal o il servizio Google Pay. Poi basterà recarsi al negozio nella fascia oraria specificata, mostrare la conferma al negoziante tramite app e ritirare la Magic Box. Meglio ancora se da casa si porteranno contenitori e sacchetti propri, rendendo l’affare ancora più ecosostenibile.

I commercianti che hanno aderito

Entusiasta, Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go, il quale ha ribadito. “La forza di Too Good To Go sta nell’utilizzare la tecnologia in maniera consapevole e con lo scopo di riportare i consumatori – ormai sempre più abituati agli acquisti online – negli esercizi commerciali di prossimità. Stiamo procedendo rapidamente in tutta la Penisola con riscontri decisamente positivi da parte sia dei negozianti, che riducono gli sprechi e raggiungono nuovi clienti grazie all’app, che degli utenti, che possono  ottenere a prezzi convenienti del cibo delizioso e ancora buonissimo. Il nostro impegno per ridurre il surplus alimentare è in grado di abbracciare una comunità sempre più ampia e adesso stiamo  lavorando per portare alcune iniziative nelle scuole e nelle università per sensibilizzare le nuove generazioni”. A fargli da eco Michela Blengetti, CSR manager di Eataly:“Eataly sin dalla sua apertura si pone il tema di ridurre lo spreco alimentare e lo fa attraverso gli spazi destinati all’outlet presenti in tutti i negozi in cui acquistare, a prezzi scontati, prodotti prossimi alla scadenza.Inoltre, da circa due anni abbiamo iniziato un percorso organico di riduzione interna dei rifiuti e sostituzione degli imballaggi dei prodotti che costituiscono i due terzi di ciò che buttiamo. Aprire le porte a To Good To Go per noi significa concorrere alla diffusione di soluzioni che sensibilizzano i nostri clienti sulla sostenibilità, parte fondante delle nostre linee guida”. Conclude Alfio Fontana, Responsabile Corporate Social Responsibility di Carrefour Italia affermando:  “Carrefour Italia è orgogliosa di collaborare con Too Good To Go anche a Roma e proseguire il suo impegno solidale nella lotta allo spreco alimentare. È infatti fondamentale che sempre più persone siano consapevoli, oltre dell’importanza,  di una corretta alimentazione, anche della riduzione degli sprechi, per minimizzare l’impatto delle nostre azioni sul Pianeta”. Ad aderire alla lotta anti-spreco  infine lo storico Gianfornaio che dagli anni ottanta prepara pane, pizza, dolci e tanti irresistibili prodotti tipici: le Magic Box saranno disponibili in tutti e cinque i punti vendita (Ponte Milvio, Parioli, Testaccio, Eur e Prati) e diversi altri nomi noti (non ultimo la pizza a taglio di Alice Pizza) tutti presenti sull’app.

 

 

 

E’ arrivato Circ: i monopattini elettrici finalmente a Roma.

Li abbiamo provati in anteprima. Ecco le nostre impressioni.

Circ - Roma

Questa volta si fa sul serio.

Qualche mese fa, in giro per Roma centro, avevamo incontrato (e pure usato) alcuni monopattini elettrici in sharing. I cosiddetti e-scooter.

Si trattava, in effetti, degli stessi nomi che avevamo “vissuto” a Parigi, con delle piccole differenze. Tuttavia ci sono state importanti novità (e si attendono quelle definitive) sulla regolamentazione urbana di Roma e quei monopattini sono scomparsi.

In questi giorni però c’è stato il primo vero sbarco di una cospicua flotta di monopattini nella capitale. Circ, società di micro-mobilità (leaeder europeo contro i colossi americani), con all’attivo un servizio di monopattini in sharing in 40 città e 13 paesi d’Europa, è infatti pronta alla sfida romana.

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Una bella sfida. Che noi di RomaOra promuoviamo e rilanciamo ovviamente con fiducia e passione. Le ragioni sono le stesse che trovate nel post di Parigi. La battaglia è sempre quella: rivoluzionare il concetto di traffico soprattutto nel centro della città.

Dire addio alla macchina privata, usufruire di ogni alternativa valida che faciliti gli spostamenti, ti renda “snello” e “pulito”, silenzioso e sostenibile, abbatta la ricerca del parcheggio, recuperi le geometria delle distanze autentiche…

Insomma lo sapete: il futuro

Lo ripeto. Nonostante, proprio in settimana, esca sul Corriere della Sera un pezzo a firma Alessia Cruciani, che sottolinea gli ostacoli di questo nuovo business. Più avanti affronteremo le stesse tematiche*, che non bastano certo a bocciare questi progetti: anzi.

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Quelli di Circ sono stati così gentili da offrirci un test-drive in anticipo, nel deposito privato. La warehouse che ospita i monopattini, anche per la loro ricarica. Mentre si aspetta la decisiva voce dal comune di Roma, che chieda un numero minimo ed un numero massimo di veicoli per ogni azienda. Loro sono pronti. Prontissimi.


Dunque.

Ed eccoci qui, prove fatte, anche su Instagram. veniamo al dettaglio.

 

Il monopattino rispetto a quelli sopra descritti, è un po’ più grosso, le ruote sono piene, senza camera d’aria, e “cave” per assorbire meglio gli urti. L’esempio è stato quello di Lisbona. Fra le prime domande a fine post sul modello parigino, c’era proprio quella sul manto stradale romano. Purtroppo ormai celebre nel mondo…

Perciò ruote più larghe che garantiscono una stabilità migliore, freno anteriore e posteriore, pedana e telaio rinforzati, doppio ammortizzatore idraulico anteriore e posteriore, pneumatici e sospensioni rinforzati, doppio freno elettrico e meccanico.

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La velocità è limitata a 20km/h, cosa buona e giusta, secondo noi. Sarebbe da applicare anche a tutti gli altri mezzi che circolano nel centro. Non occorre correre infatti, e piantare frenate, ma andare uniformi. Si arriva prima.

L’app (Android e Apple) è facile, intuitiva e funzionale. Elemento fondamentale perché il sistema funzioni e si faccia preferire ai competitors.

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Costi

Come già scritto per gli altri e-scooter, non si possono definire mezzi “economici”. Non lo sono. Non sono giocattoli. Sono gioiellini, e come tali vanno tutelati. Soldi ben spesi.

Non è comunque ancora definito. Per darvi un’indicazione a Milano, durante la fase di test, il costo era di 1 euro lo sblocco e 19 c al minuto.

Il consiglio è comunque sempre quello di non prenotarli, che di norma aggiunge altro debito. Prendeteli “al volo”.

Regole

Qui ci sono, crediamo, le risposte più interessanti. Soprattutto per Roma.

Anche rifacendoci all’esperienza un po’ troppa anarchica dei precedenti esperimenti (quelli che poi fanno scrivere alla Cruciani dei rischi possibili).

la frenata dei monopattini2

Il casco è consigliato, ma non è obbligatorio. Si viaggia solo singolarmente. E fin qui tutto come prima. Ma è nel rilascio del mezzo che si farà più attenzione. Proprio per i problemi che possono nascere in una città come Roma. Ricordate il fallimento dell’ultimo bike sharing?

Circ sta studiando le zone romane facendo ben attenzione alle anse del Tevere. Non si potrà lasciare il monopattino ovunque. Sul marciapiede, sì, stando attenti a non intralciare il traffico pedonale, solo in alcune aree. Inoltre, parte della flotta verrà ritirata ogni notte.

Non solo. Circ ha avviato un rapporto di collaborazione con il Laboratorio di Ingegneria dei Trasporti dell’Università di Roma Tre per sviluppare una serie di attività per indagare le potenzialità della micro-mobilità elettrica tramite monopattino e i suoi riflessi sul contesto urbano della città di Roma.

Ciò che rende distintiva dunque la proposta di Circ è il controllo diretto delle operation e della supply-chain e la possibilità di intervenire direttamente sul prodotto, adattandone le caratteristiche tecniche e le dotazioni alle esigenze di ogni contesto urbano. Dal design alla produzione, dalla manutenzione fino all’erogazione del servizio, Circ gestisce infatti direttamente ogni aspetto della nuova soluzione. sottolinea

Tommaso Giacchetti, City Manager di Circ a Roma, ha dichiarato:

“Quella di Roma è certamente una sfida molto importante per Circ, da diversi punti di vista. Riteniamo però che la nostra esperienza internazionale, la capacità consolidata di gestire il servizio in contesti urbani molto complicati in tutta Europa, ci accreditino nella maniera migliore per candidarci ad essere un partner affidabile e serio per Roma Capitale nel grande progetto di sviluppo condiviso e sostenibile della micro-mobilità della città”.

Gli fa eco, Matteo Corasaniti , Director of Operations – Circ Italy.

“L’Italia è per Circ un mercato strategico e dalle grandi potenzialità su cui l’azienda ha continuato ad investire durante questi mesi di continuo dialogo con le Istituzioni che si sono impegnate a promuovere questa nuova forma di micromobilità. Auspichiamo ora che il lavoro svolto in questi mesi accanto ai Comuni produca, a stretto giro, un’introduzione del servizio che sia virtuoso e che tenga conto delle reali esigenze dei cittadini e del decoro urbano”.

Omaggio alle Edicole Sacre del Rione Ponte: l’arte e la bellezza dimenticata di Roma

Una mostra per celebrare la bellezza e il valore storico delle Edicole Sacre del Rione Ponte di Roma

Roma è anche la città dei piccoli tesori dimenticati e, mentre lo sguardo, non sa dove cogliere prima meraviglie dal valore storico secolare, ecco che è importante riscoprire le opere d’arte meno strillate che sono in qualche modo giunte fine a noi. Le cappelle votive che un tempo celebravano un miracolo avvenuto, è vero, non sono tutte in ottime condizioni: qualcuna però è stata restaurata, altre saranno prima o poi ricollocate ed è importante celebrarle e sensibilizzare cittadini e turisti sull’importanza che non vadano perse e dimenticate. Ecco lo spirito di “Omaggio alle Edicole Sacre del Rione Ponte“, una piccola esposizione fotografica finanziata dal parroco di San Giovanni dei Fiorentini, Padre Roberto Paoloni e visitabile fino al 19 maggio all’interno della medesima Basilica.

La Madonnella e il passato che rivive

Le Edicole rappresentavano molto spesso la Madonna col Bambino, ma anche diversi Santi e oggi, nel corso dell’inaugurazione, verrà anche benedetta,  durante la Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinal Vicario Angelo De Donatis, una Madonnella donata da Mario e Maria Prili, abitanti del Rione. La stessa sarà successivamente collocata,  una volta ottenuti i permessi, a Tor di Nona in ricordo delle persone migranti italiane giunte a Roma (in questo e nei Rioni limitrofi) all’inizio del secolo XX in cerca di fortuna. Tra le Edicole da non perdere, c’è Mater Misericordiae del sec. XVI (ma non solo). Si trova nell’omonima cappella all’interno della Basilica minore di San Giovanni dei Fiorentini ed è opera di Filippo Lippi. Era sistemata in vicolo della Palle e pare che qui fosse in uso un impianto sportivo. Un giorno, un giocatore, colpì con la palla una immagine della Madonna, sulla quale rimase il segno dell’azione. E venne chiamata della “misericordia”, perché il braccio del giovane venne colto da paralisi, ma guarì miracolosamente dopo 40 giorni.

Altri appuntamenti da non perdere

Giorno 15 maggio, invece, l’appuntamento sarà nell’Oratorio della Basilica, Sala San Filippo Neri, alle ore 17,30 quando Maria Cristina Martini editrice della collana “A Spasso con la con la storia” MMC edizioni , illustrerà la storia delle Edicole Sacre di Roma. Subito dopo Mario De Quarto (nativo della zona) giornalista, guida turistica e scrittore tornerà a presentare il libro che ha dedicato al suo quartiere, “Speravamo nei Miracoli” e seguirà il filmato donato da Massimo Rondina (altro abitante del quartiere) “Scene di Vita”.